10 REGOLE PER SCRIVERE UNA SINOSSI PERFETTA

Aggiornato il: 2 dic 2020

Hai terminato il manoscritto e stai preparando la sinossi per la presentazione alle case editrici, ma un dubbio ti assale: come deve essere scritta una buona sinossi? Bene, sei nel posto giusto: se vuoi scoprire le dieci regole per ottenere una sinossi perfetta continua a leggere.


Come scrivere una sinossi perfetta

La sinossi è il riassunto di un’opera letteraria. Nel mondo dell’editoria, la sinossi è uno strumento professionale utilizzato dal lettore della casa editrice. Per comprendere come deve essere realizzata bisogna vestire i panni di questo lettore e comprendere il suo bisogno.



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Il lettore tecnico è una delle tante figure impegnate nell'editoria: l’editor, un lettore forte, un beta reader professionale, l’editore in persona, un agente letterario, magari uno stagista neolaureato. Diciamo che è una persona con dinanzi decine, spesso centinaia, di manoscritti da scremare. Migliaia e migliaia di pagine tra le quali scovare le opere più interessanti, con poco tempo a disposizione.



Siccome sarebbe umanamente impossibile leggere tutto, il lettore tecnico è costretto a utilizzare uno strumento tecnico per filtrare questa montagna di materiale: la sinossi.


Leggendo la sinossi il lettore tecnico si farà subito un’idea di quanto il testo ricevuto sia aderente alla linea editoriale o meno. E non solo, come vedrai tra poco.


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In pratica, il percorso ideale di un lettore tecnico è:

  1. apro la mail e in pochissime righe l’autore mi spiega perché si rivolge alla mia casa editrice e quale collana ritiene più adatta all'opera; bene proseguo.

  2. apro la sinossi e la leggo. Sì, è vero, la collana indicata dall'autore potrebbe essere perfetta. La storia sembra interessante e in sintonia con la linea editoriale. Merita di essere valutata.

  3. apro il romanzo e leggo le prime venti cartelle. Molto ben scritte, ottimo. So già come va a finire il libro perché ho letto la sinossi, ma ora che sono nel dettaglio mi convinco della bontà della stesura. Prendo a caso un’altra decina di cartelle o cerco un punto particolare sulla base della sinossi stessa: le leggo e mi convinco. Bene, molto bene. Salvo il file nella cartella “Opere selezionate da leggere”. E già, nella mia agenda la prima selezione non coincide con la lettura. Altrimenti non selezionerei nulla.


Se tutto questo ti è chiaro adesso sai perché dovresti dedicare grande attenzione alla realizzazione della sinossi.



La sinossi deve essere molto breve: al massimo due cartelle editoriali.

Vediamo insieme come realizzare una sinossi perfetta. Queste sono le dieci regole che ti suggeriamo di seguire.


Regola numero 1 - La sinossi deve essere scritta impeccabilmente: è il tuo biglietto da visita professionale. Refusi ed errori sono inammissibili: sei uno scrittore, non puoi presentare il tuo prodotto con una sinossi di pessima qualità. Vale solo il contrario.


Regola numero 2 – La sinossi è il riassunto completo dell’opera: dall’incipit al finale, senza tralasciare i colpi di scena, gli eventi particolari, i momenti significativi. Anche se si tratta di giallo, il finale deve essere svelato. Nulla va tralasciato, perché la sinossi non è la quarta di copertina.


Regola numero 3 – La sinossi deve essere sintetica, molto breve. Non esiste una lunghezza definita, tuttavia ti direi che l’ideale è una cartella editoriale. Due è il massimo. Tre sono davvero troppe. A quattro non è più una sinossi da due cartelle fa.



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Regola numero 4 – Riassumi i fatti come fosse un verbale di polizia. Evita gli aggettivi, le enfasi, i paragoni e le metafore. Asciuga tutto e vai all'essenziale. Il lettore tecnico vuole sapere che “Cenerentola scappa dal ballo a mezzanotte” e non che “la bellissima Cenerentola all'udire del dodicesimo rintocco sussultò e, con il cuore in gola, comprese che doveva fuggire via.Sinossi e opera parlano lingue differenti.


Regola numero 5 – In una sinossi è vietato parlare di sé, della propria opera e di qualunque cosa non sia la trama stessa. Quindi evita inizi tipo: “Come giovane scrittore esordiente, seppur dotato di una notevole formazione scolastica, ho deciso di scrivere la mia opera prima indirizzando lo sforzo letterario al genere horror-zombie.” La prima frase della sinossi deve raccontare l’inizio del libro. La tua biografia inseriscila nel curriculum letterario che allegherai (ti prego, dieci righe al massimo); il genere invece ti suggerisco di inserirlo nel corpo della mail.






Regola numero 6 – Trasferisci il punto di vista. Le migliori sinossi riescono a trasferire al lettore tecnico il punto di vista della narrazione. È una abilità concessa a pochi eletti, ma se il lettore tecnico comprende che la narrazione è gestita -ad esempio- in prima persona, con una visione emotiva degli eventi questo è un valore aggiunto rilevante.


Regola numero 7 – Non vantarti della tua opera. Lo ripeto ancora: la sinossi è il riassunto dell’opera che hai scritto, non è un manifesto sul quale elogiare le qualità del tuo prodotto. “Caro editore, sarai sorpreso da questo meraviglioso giallo di cui sono l’orgoglioso autore. In esso incontrerai personaggi favolosi, colpi di scena da paura e incredibili avventure. La mia scrittura ti incanterà e non potrai fare a meno di pubblicarla” Ecco, anche no. Gli apprezzamenti alla tua scrittura lascia che siano gli altri a farli. Anzi, sarebbe meglio se tu li eliminassi tutti, anche dalla presentazione e dal corpo della mail. Ricorda che non stai vendendo enciclopedie porta a porta.


Regola numero 8 – La sinossi deve dare il senso dell’ambientazione. È un particolare che molti tralasciano per “asciugare” il riassunto, ma per il lettore tecnico è interessante sapere se la trama si svolge tra i fiordi norvegesi o nel centro di Milano. Se l’ambiente è sempre bianco e freddo, buio e piovoso, o caldo e soleggiato. Bastano poche parole per dare il senso.


Regola numero 9 – Evidenzia i conflitti del protagonista e la sotto-trama. Sì, lo so, hai poco spazio ma devi provare. In molti romanzi, il successo è la sinergia tra la trama e le caratteristiche del protagonista.






Regola numero 10 – Ricorda di scrivere quando accadono gli avvenimenti. Sembra banale, ma molti non lo fanno poiché lo danno per scontato. Invece è importantissimo collocare nel tempo la narrazione: non deve essere il lettore a desumerla, devi essere tu a fornire l’informazione.


Spero che queste dieci regole per scrivere una sinossi perfetta ti siano di aiuto.



Questo articolo è stato scritto da Michele Pelosi, fondatore di the different House. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


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