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Scrivere un romanzo rosa: regole e consigli

Aggiornato il: lug 5

Nel corso della sua lunga vita ha pubblicato 72 romanzi e 6 raccolte di racconti. Grazie al suo successo raccolto nel 1946 la Mondadori ha iniziato la pubblicazione di un settimanale, Confidenze, dedicato alle donne e all’amore attraverso il quale le lettrici avevano la sensazione di dialogare con lei e dove lei stessa pubblicava i suoi romanzi a puntate. Stiamo parlando di Amalia Liana Negretti Odescalchi, conosciuta con lo pseudonimo di Liala, nome che le è stato scelto da Gabriele D’Annunzio.


Nata a Carate Lario, in provincia di Como, nel 1897 in una famiglia nobile ma non benestante, Liala si sposò molto giovane con un nobile ufficiale di Marina dal quale si separerà qualche anno dopo. Conobbe successivamente l’amore della sua vita, un ufficiale della Regia Aeronautica, che perì anni dopo in guerra.


I suoi primi romanzi sono intrisi di storie legate al mondo militare, mentre negli anni successivi si allontanerà dal contesto autobiografico e storico per spaziare su tematiche più ampie. Attraverso molti dei suoi romanzi Liala racconta storie d’amore che travalicano le classi sociali, in queste storie le protagoniste femminili sono integre e virtuose, i protagonisti maschili sono valorosi e di animo nobile. Spesso persone di umili origini riescono ad emergere in virtù della loro forza morale, sono storie che trasmettono fiducia, positività, che fanno intravedere un futuro di felicità.


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Gli ingredienti delle storie di Liala sono semplici, così come devono essere i Romanzi Rosa, che hanno mantenuto nel tempo delle regole precise. I lettori di questi romanzi non cercano la novità a tutti i costi, le storie che vogliono leggere devono essere confortanti, positive, devono trasmettere l’idea che se anche tutto è apparentemente avverso, alla fine le cose si risolveranno per il meglio. Umberto Eco lo ha definito un genere rassicurante.


Liala è soltanto una delle innumerevoli figure che nella storia hanno dedicato il loro talento a scrivere Romanzi Rosa. Spesso viene considerata una letteratura minore ma i numeri parlano chiaro: è uno dei generi del quale c’è una richiesta costante, che viene venduto non soltanto in libreria ma anche nei supermercati e nelle edicole, che riempie le bancarelle dei libri usati. È considerato un genere superficiale ma non sempre è così: ci sono autrici e autori che lo hanno reso un genere dove vengono sfiorate tematiche esistenziali, filosofiche e sociali.


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Di fatto il Romanzo Rosa o Romance, è un genere che comprende molti sottogeneri:

  • Erotic romance. È un Romanzo Rosa dove il fulcro della narrazione è legato alle scene di sesso. È un genere che ha attirato una grande attenzione dalla pubblicazione di Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James, nel 2011. Il grande successo di questo romanzo ha portato alla pubblicazione della famosa trilogia e ha scatenato una corsa alla pubblicazione di romanzi simili, tanto da decretarne un genere.

  • Chick lit. I romanzi detti chick-lit (chick, da chicken pollastrella e quindi ragazza + lit, abbreviazione di literature) sono un sottogenere nato negli anni novanta nel mondo anglosassone, sono romanzi che raccontano storie di ragazze che vivono in grandi città, che cercano il successo nella loro professione, che si innamorano, che sono a volte petulanti e irriverenti, ma che affrontano la vita anche con un certo umorismo disincantato. Le autrici più conosciute sono Helen Fielding con Il diario di Bridget Jones, Melissa Bank, con il Manuale di caccia e pesca per ragazze, la lunga serie di romanzi scritti da Sophie Kinsella I love shopping e molti altri

  • Regency romance. Sono così chiamati i Romanzi Rosa a sfondo storico che sono ambientati in un periodo ben definito, ovvero nei primi due decenni del 1800. Si rifanno alle atmosfere inglesi dei romanzi di Jane Austen e prediligono temi come le differenze di classe sociale, i matrimoni di convenienza, i legami d’amore segreti. Sono molto romantici, leggeri. Una importante rappresentante del genere è stata Georgette Heyer, con Venetia, Il gioco degli equivoci, Il dandy della reggenza.

  • Paranormal romance. Sono romanzi che sono ambientati ai nostri giorni ma che si caratterizzano per la presenza di creature paranormali o esoteriche come vampiri, angeli, diavoli, licantropi, streghe, fantasmi. Al centro del romanzo, comunque, c’è sempre una grande storia d’amore. L’esempio più famoso è Twilight, un ciclo di cinque romanzi scritto da Stephanie Meyer dal 2005.

  • New adults e young adults. I romanzi Young adults sono pensati per un pubblico ben definito: gli adolescenti, quindi giovani dai 12 ai 18 anni. I temi sono tipici dell’adolescenza: le scelte di istruzione, la ricerca della propria identità, lo studio, il bullismo, le prime storie d’amore importanti, il sesso. Le ambientazioni possono essere anche fantasy e futuristiche, ma per lo più sono contemporanee. Alcuni esempi: A un metro da te, di Rachael Lippincott, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis, Hunger games, di Suzanne Collins, Tredici, di Jay Asher, Noi siamo infinito di Stephen Chnosky. I romanzi New adults, invece, si indirizzano a giovani adulti, dai 18 ai 30 anni. I temi trattati sono leggermente differenti: si affrontano le problematiche legate al primo lavoro, alla carriera, l’indipendenza economica, l’indipendenza dalla famiglia. Le ambientazioni sono reali e contemporanee. Alcuni esempi sono: Uno splendido disastro, di Jamie McGuire, After, di Anna Todd.

  • Historical romance. Si tratta di Romanzi Rosa ambientati in epoche storiche passate. Non sono considerati tra i romanzi storici perché al centro del racconto rimane la storia d’amore tra i protagonisti, ma l’ambientazione è nel passato, fino alla seconda guerra mondiale. Uno su tutti è Via col vento, di Margaret Mitchell.

  • Suspence romance. Sono Romanzi Rosa dove al centro c’è una storia d’amore, ma c’è anche un intrigo, un mistero, nel quale sono coinvolti i protagonisti. Spesso la trama prevede che lei sia nei guai e che venga salvata da un lui che potrebbe far parte di un corpo militare, dei servizi segreti, dell’FBI. La storia prevede suspence e azione. Un esempio è Luci d’inverno, di Nora Roberts.

  • Contemporary romance. Sono i romanzi rosa ambientati in epoca contemporanea, ovvero dopo la seconda guerra mondiale. Alcune autrici molto famose sono Nora Robert, Un’ombra dal passato, Danielle Steel, La lunga strada verso casa e Rosamunde Pilcher, I cercatori di conchiglie.



Sono cinque le regole imprescindibili per la costruzione di un Romanzo Rosa:


1. L’amore deve essere il tema centrale. L’amore da intendersi in ogni sua sfaccettatura: un amore nascosto, proibito, ostacolato, impossibile. Le storie d’amore, nella loro essenza possono apparire tutte molto simili, ma di fatto sono ognuna diversa dall’altra perché sono i protagonisti che le rendono uniche ed è proprio sui protagonisti che chi scrive la storia dovrà concentrarsi per renderli unici ma anche credibili e veri.

2. La trama deve essere semplice. Ciò non significa banale, la trama deve comprendere degli ostacoli da superare, una situazione che interrompe il corso degli eventi, un malinteso che distanzia i protagonisti. Qualche volta può essere corredata di sottotrame che possono concorrere all’evoluzione della protagonista, a mettere in evidenza alcune sue caratteristiche.

3. Le ambientazioni devono far sognare. I contesti nei quali ambientare le storie d’amore possono essere vicinissimi e lontani. Possono essere una nave da crociere, un’isola sperduta, una città piena di storia, ma anche una fabbrica, un ufficio, un ospedale. Ambientandoci una storia d’amore ogni luogo assumerà un significato nuovo. Le storie, inoltre, possono essere ambientate in epoche lontane.

4. I dettagli non devono mancare. I dettagli sono fondamentali perché sono ciò che rende vivido lo scenario dove la storia viene vissuta. Brevi descrizioni ma concrete rendono possibile a chi legge un’immagine tangibile, se l’immagine è concreta la sensazione che ne deriva è che sì, potrebbe succedere anche a me, che non è impossibile.

5. Il lieto fine è d’obbligo. Qualsiasi problema abbiano dovuto affrontare i protagonisti nel corso della storia è obbligo imprescindibile del Romanzo Rosa il lieto fine. Se leggendo si può restare con il fiato sospeso, nel momento in cui si arriva all’ultima riga e si chiude il romanzo si deve poter sospirare e sentirsi rassicurati che sì, le cose alla fine si rimettono a posto. Non importa che nella vita questo non sia sempre possibile, nel Romanzo Rosa questo deve per forza avvenire, è un obbligo.


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Il valore dei Romanzi Rosa rimane inalterato nel tempo perché autrici e autori, nel tempo, hanno aggiornato le problematiche affrontate nelle storie, seguendo l’evoluzione socioculturale nel tempo.


Oggi le donne rappresentate tra le pagine sono moderne, hanno diversi interessi, cercano nuove opportunità, non subiscono le storie d’amore ma le vivono da donne esigenti, e percorrono la loro storia personale attraversando storie familiari complicate e percorsi interiori profondi.

In alcuni casi approfondiscono la distanza che una donna sente tra i suoi sogni, le sue passioni e la realtà quotidiana che la circonda e indaga anche le possibilità che una donna può avere di conciliare tutti questi aspetti senza perdersi totalmente.


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Vuoi cimentarti con la scrittura di un Romanzo Rosa? Ecco di seguito alcuni suggerimenti per rendere la tua storia unica e indimenticabile:


1. Trova uno spunto interessante. Gli spunti possono nascere anche dalla vita quotidiana, da una notizia di cronaca, da un sogno, perché no? La realtà che ti circonda è piena di spunti: da uno stralcio di conversazione di due persone in treno, in metropolitana, in fila alla posta, puoi immaginare una storia. Una volta che hai identificato il tuo soggetto fai una breve analisi:

a. Lo spunto è originale? In che cosa si differenzia da tutti gli altri libri che ho letto?

b. Per quale motivo susciterà interesse tra i lettori?

c. Prevede un conflitto abbastanza forte e coinvolgente?


2. Definisci il contesto nel quale viene vissuta la storia. Dove avviene la storia? Nel tempo presente o in un tempo passato? Dove vivono i personaggi? L’ambientazione è molto importante, deve far sognare e allo stesso tempo essere plausibile. Ha bisogno di descrizioni concrete, di dettagli che possano suscitare in chi legge una sensazione di veridicità. Scegli ambienti che conosci, se puoi; se decidi, invece, di ambientare la tua storia in un luogo che non conosci documentati il più possibile; se puoi, confrontati con persone che le conoscono o ci vivono. Se invece scegli di ambientare la tua storia nel passato attenzione alle descrizioni, agli anacronismi, alle coerenze.


3. Definisci i tuoi personaggi. Chi sono i protagonisti della tua storia? Sono ragazzi, adulti, anziani? Sono persone con età molto diversa? Quali particolarità hanno? Vivono lontani? Le famiglie li ostacolano? Non parlano la stessa lingua? Hanno problemi di salute? Le possibilità sono davvero infinite.


4. Rendili reali. Per rendere reali i personaggi di una storia la regola è sempre la stessa: bisogna conoscerli, scrivere la loro biografia, conoscere i loro interessi, le loro caratteristiche. Conoscerli significa sapere talmente tante cose di loro da riuscire ad immaginare come reagiranno nelle diverse situazioni. Più caratteristiche immagineremo di ognuno di loro più sarà facile collocarli all’interno della storia e la storia stessa diventerà più credibile.


5. Decidi il punto di vista. Da chi vuoi far raccontare la storia? Questa decisione è importante perché in base a questo avrai delle opportunità e dei vincoli. Se sarà la protagonista a raccontare la sua storia potrà raccontare i fatti solo in base a ciò che vive direttamente, ignorando ciò che pensano gli altri personaggi, creando così delle situazioni di disagio o anche comiche.


6. Sviluppa l’intreccio. La storia è una sequenza cronologica dei fatti, l’intreccio è una precisa scelta dell’autore rispetto a come decide di presentare gli eventi che fanno parte della tua storia? Una delle tecniche più utilizzate è quella del flashback, che permette di raccontare stralci del passato dei protagonisti nel momento in cui sono funzionali alla storia, senza dover inserire lunghe premesse. Infine chiediti se piccole sottotrame possono essere utili per supportare l’intreccio.


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7. Costruisci le scene. Le scene costituiscono la tua scaletta. Ogni scena deve contribuire a far avanzare la storia. Esistono diverse tipologie di scene:

a. La scena di apertura, che spesso coincide con l’incidente scatenante. Che cosa fa partire la storia?

b. Le scene di setup, ovvero quelle scene che presentano la situazione, i personaggi, che spiegano le loro motivazioni, mostrano la loro vita prima dell’inizio della storia.

c. Le scene di verifica sono quelle scene in cui vediamo i personaggi agire nel loro contesto. Se abbiamo dichiarato che la protagonista è una infermiera o una chiromante e lui un pilota o un giardiniere, dobbiamo vederli agire in quel mondo.

d. Le scene di conflitto sono le scene in cui i protagonisti si trovano ad affrontare le situazioni critiche, sono le scene dove capiamo bene che tipo di relazione c’è tra di loro e le loro caratteristiche distintive.

e. Le scene di impedimento e di avanzamento sono le scene in cui la situazione si complica, in cui nuovi elementi fanno sì che la soluzione, la riconciliazione, l’incontro, sia messo in discussione, rimandato, precluso da qualcosa. Senza queste scene, a volte, la storia potrebbe essere troppo semplice. Non dimenticare una scena in cui “tutto sembra perduto”!

f. Scene di flashback o di flashforward, in cui si guarda nel passato o nel futuro dei personaggi per approfondire la storia o per regalare un’immagine di ciò che avverrà, tornando poi ai fatti che hanno portato proprio a quell’epilogo.

g. Il climax è il culmine della storia, la scena in cui il conflitto si risolve. È una scena carica di emotività perché normalmente la si prepara con tutta una serie di scene precedenti in cui ci chiediamo “come andrà a finire”. Di solito questa scena avviene verso la fine del romanzo.

h. La scena conclusiva è il momento in cui tutto si rasserena, i conflitti sono risolti ed è il momento in cui inizia una nuova vita, il “vissero felici e contenti”, il momento in cui si intravede il futuro.


8. Inserisci qualche scena romantica. All’interno di un Romanzo Rosa non possono mancare le scene romantiche. Un consiglio, tieni sempre a mente la differenza tra sensualità e sessualità e decidi in quale modo vuoi che la relazione tra i tuoi protagonisti venga raccontata. Il risultato complessivo sarà molto differente.


9. Scrivi dialoghi credibili. I dialoghi sono elementi fondamentali nell’architettura della storia che stai raccontando. Valgono le regole per scrivere i dialoghi di ogni altro genere di narrazione. Ogni dialogo è un confronto tra le persone che ne sono protagoniste e ha la potenzialità di mettere in evidenza le loro caratteristiche, i loro contrasti, i loro punti di vista, ma, se scritti nella maniera giusta, possono anche mostrare dei conflitti interni. Come? Evidenziando, per esempio, una incoerenza tra le parole dette e i messaggi non verbali inviati.


10. Scrivi un bel finale. La conclusione di un Romanzo Rosa deve essere sempre essere un lieto fine. È uno degli elementi fondanti di questo genere perché, forse l’ho già detto ma è bene ribadirlo, in questo genere di romanzi chi legge vuole trovare fiducia, vuole incontrare persone che ce la fanno, che mostrano di riuscire, che danno speranza.


Una curiosità: sai perché i Romanzi Rosa si chiamano così? Il motivo è legato alla collana di libri Biblioteca delle Signorine che l’editore Salani pubblicò negli anni trenta. I libri vennero chiamati anche “i romanzi della rosa”, dal logo d’oro a forma di fiore che capeggiava sulla tela delle copertine.


L’articolo è stato scritto anche grazie ad alcuni spunti tratti dal libro di Phyllis Taylor Pianka, How to Write Romances, Writer’s Digest Books, Cincinnati, Ohio, 1998.


Questo articolo è stato scritto da Michele Pelosi e Lucia Zago, editor di the different House. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


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