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Proposta di lettura: Dorothea Brande

Aggiornato il: lug 5


Dorothea Brande: diventa scrittore

Di che cosa parla


Diventa scrittore ha un sottotitolo apparentemente altisonante: L’atteggiamento e l’esercizio mentale per diventare un grande autore, ma, di fatto, questo piccolo manuale fa ciò che molti altri manuali non fanno, ovvero parla di tecniche di scrittura passando attraverso l’atteggiamento alla scrittura che ognuno dovrebbe considerare quando intende avvicinarsi a questa complessa arte.

In questo manuale Dorothea Brande prende in considerazione le difficoltà che si possono incontrare quando si desidera scrivere e diventare scrittori e propone una serie di semplici e utili esercizi per riconoscere e superare queste difficoltà. Entra nel merito dell’immaginazione, dello sguardo che lo scrittore deve avere nei confronti della realtà quotidiana, del come leggere i libri che ci possono essere utili, del tempo libero dello scrittore.


Questo libro è unico, perché non è un manuale di scrittura: questo libro insegna al principiante non come scrivere, ma come essere (e pensare da) scrittore. (dalla quarta di copertina)


Per cosa può essere utile


Un libro che aiuti a mettersi in contatto con sé stessi è sempre utile. Un libro che aiuti a mettersi in contatto con lo scrittore che è dentro di noi, è ancora più utile, in special modo se vogliamo che nella nostra vita la scrittura abbia un ruolo importante. Il senso di questo libro sta proprio in questo: accompagnarci in un percorso di consapevolezza di sé e del ruolo che la scrittura può avere nella nostra esistenza. La Brande parla di magia dello scrivere, vuole portarci a scoprire, infatti, quel lato inspiegabile che appartiene ad ognuno di noi e che dobbiamo imparare a far emergere.


C’è una sorta di magia dello scrittore. C’è una procedura che molti autori hanno incontrato per caso o hanno lavorato per sviluppare che, in parte, può essere insegnata. (pag. 4)


Non c’è nulla di mistico in ciò che Dorothea Brande ci comunica, anzi, il suo approccio è pragmatico, diretto, costruttivo. L’autrice propone anche una serie di esercizi per appropriarsi del proprio punto di vista, per conoscere il proprio approccio e per valorizzarlo.

Il libro può essere utile sia a chi approccia la scrittura per la prima volta e per chi ha già seguito un corso di scrittura creativa, ma può essere utile e interessante anche per chi sta affrontando un momento di blocco creativo (scoprendo, ad esempio, che il blocco potrebbe essere tutt’altro che un blocco!).

Di questo libro mi ha colpito anche la modernità dell’approccio, considerato il momento storico nel quale l’autrice è vissuta.


Una nota sull’autore, qualche curiosità, una citazione


Dorothea Brande (1893 – 1948) è stata una scrittrice e editor di successo. Si è laureata all’Istituto Lewis di Chicago e ha iniziato la sua carriera di giornalista presso la rivista American Review dove poi è diventata editor. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1934 Becoming a writer, il testo di cui abbiamo parlato. Il libro che l’ha fatta poi conoscere e apprezzare da critica e pubblico è stato il best seller Wake up and live! che ha venduto due milioni di copie e che in Italia Vallardi ha pubblicato con il titolo Svegliati e vivi! Da quest’ultimo libro, nel 1937, è stato tratto anche un film con lo stesso titolo.


Nessun essere umano è così povero da non avere traccia di genio e nessuno è così grande da poterla usare appieno. (pag. 65)

Questo articolo è stato scritto da Lucia Zago, editor di the different HOUSE. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


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