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PROPOSTA DI LETTURA: JAMES WOOD


James Wood: Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori

Di che cosa parla


"Come funzionano i romanzi" è un saggio che ci fa entrare all’interno delle strutture narrative di alcuni grandi scrittori e delle loro opere, per osservarli da dentro. È dedicato a scrittori e lettori (e ogni scrittore dovrebbe essere prima di tutto un grande lettore) che, attraverso le sue analisi, possono addentrarsi in alcune delle opere in particolare dell’Ottocento e del Novecento, ma non solo. Non sempre i romanzi scelti sono i più famosi, sono sempre, però, i più significativi.

I temi approfonditi nel libro sono il Raccontare, l’importanza dei Dettagli, in che cosa consiste Il personaggio, si studia una Breve storia della coscienza, si guarda dentro la Forma dei testi e si comprende cosa significhi Immedesimazione e complessità, inoltre si legge di Linguaggio, di Dialogo e infine, in un capitolo davvero illuminante, si parla di Verità, convenzione, realismo.

Due capitoli sono dedicati a Flaubert, considerato una pietra miliare nello sviluppo della forma del romanzo. Secondo Wood “C’è davvero un tempo prima di Flaubert e un tempo dopo di lui. Flaubert ha stabilito in modo decisivo ciò che la maggior parte dei lettori e degli scrittori considera come narrazione realista moderna, e la sua influenza è quasi troppo familiare per essere visibile.” E ci mostra come andare oltre questa familiarità per accorgerci, prima, e stupirci, poi, di come ogni dettaglio, nella sua prosa, sia una scelta e quindi rivelatore di significato.


Per cosa può essere utile


Questo saggio deve essere letto con attenzione, centellinando ogni paragrafo, perché ricco di suggestioni. Vi stimolerà la lettura o la rilettura di molti testi, perché è capace di mostrarceli secondo una personale prospettiva. O almeno per me è stato così.

Personalmente ho trovato il capitolo sul Raccontare molto illuminante. Wood ci spiega con esempi e profondità in che cosa consiste l’indiretto libero, ci aiuta ad analizzare e a comprendere quali sono le tecniche e ci dà degli spunti per fare in modo che il nostro romanzo parli al lettore attraverso le parole, i pensieri e i sensi dei nostri personaggi.

Egli afferma che lo stile letterario più importante è il realismo:

“Quando parlo di stile indiretto libero parlo davvero del punto di vista, e quando parlo del punto di vista parlo davvero della percezione del dettaglio, e quando parlo del dettaglio parlo davvero del personaggio, e quando parlo del personaggio, sto davvero parlando del reale, che è alla base delle mie domande.”


Una nota sull’autore, qualche curiosità, una citazione


James Douglas Graham Wood è nato nel 1965 ed è un critico letterario, saggista e romanziere inglese. È stato critico letterario per il The Guardian e redattore capo per il The New Republic. È professore di Pratica di Critica Letteraria presso la Harvard University e scrive per il The New Yorker.


In una recente intervista, così descrive il suo “mestiere” di critico:

“Come ogni lettore, cerco sempre qualcosa di vitale, qualcosa di vivo, qualcosa di non morto, ma che tipo di "principio" è questo? Il "principio di vita"? […] la vitalità può annunciarsi in molti modi diversi: in un personaggio o in un giro di parole (cioè in ciò che è rappresentato o nel mezzo della rappresentazione). Questa qualità non pensata è ciò che rende la critica facile da fare (istintiva, aperta, amatoriale nel senso stretto della parola) e stranamente difficile da parlare o da insegnare.”

Questo articolo è stato scritto da Lucia Zago, editor di the different HOUSE. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


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