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Proposta di lettura: Milan Kundera


L'Arte del romanzo. Milan Kundera. Adelphi

Di che cosa parla


L’arte del romanzo è un saggio composto da sette testi nati in momenti e in circostanze diverse ma raccolti dallo stesso autore in questo libro che lui stesso definisce come un bilancio delle mie riflessioni sull’arte del romanzo. Nel primo capitolo, La denigrata eredità di Cervantes, partendo dall’opera cardine Don Chisciotte, Kundera parla del romanzo europeo e della sua complessità, di come il romanzo contribuisca a indagare e a rilevare i diversi aspetti dell’esistenza dell’uomo, tanto quanto la filosofia e la scienza. Il dialogo sull’arte del romanzo e il dialogo sull’arte della composizione sono due saggi nati da un’intervista concessa dall’autore a una rivista di New York finalizzata ad approfondire la conoscenza delle sue abitudini di scrittore e delle sue modalità di progettare e comporre un romanzo e, nella ricchezza di contenuti e pensieri, contengono anche precisi suggerimenti:


[…] rendere «vivo» un personaggio significa: andare fino in fondo alla sua problematica esistenziale. Significa cioè andare fino in fondo ad alcune situazioni, alcuni motivi, alcune parole di cui è fatto. Niente di più. (pag. 58).


Nel saggio In qualche posto là dietro, Kundera ci aiuta a entrare nella scrittura di Kafka e a comprendere come la sua scrittura sia riuscita a raccontarci e a mostrarci, suo malgrado, il sistema sociale nel quale siamo immersi. Sessantacinque parole è una bellissima e utile riflessione sulla complessità dell’atto di traduzione di un testo da una lingua ad un’altra, su quanto sia difficile rendere il significato, le sfumature, lo stile dello scrittore e della sua lingua originaria. Per questo Kundera elenca sessantacinque parole chiave del suo pensiero e quindi della sua scrittura e ne spiega il significato e l’importanza che hanno per lui.


Per cosa può essere utile


L’arte del romanzo è un saggio denso di contenuti. Le parti che lo compongono e che potrebbero sembrare specifici approfondimenti di un argomento (mi riferisco in particolare a quello dedicato a Cervantes o a Kafka) in realtà sono dei pretesti per poi ampliare visuale e punto di vista. È un saggio di approfondimento, da leggere con calma, nel quale le sue riflessioni ci portano a osservare le cose da una prospettiva più alta.


Non è un testo di approccio immediato, non è un manuale di scrittura, non è semplice, tuttavia Kundera riesce, all’interno delle sue riflessioni, a raccontarci anche aspetti più immediati e concreti della scrittura: di come la composizione di un romanzo possa essere paragonata alla composizione di una sinfonia, ad esempio, di quanto siano fondamentali i dettagli nella composizione di una storia, che cosa significhi essere scrittore e cosa significhi, invece, essere un romanziere.


Una nota sull’autore, qualche curiosità, una citazione


Milan Kundera è nato a Brno nel 1929. È uno scrittore, poeta, saggista e drammaturgo ceco naturalizzato francese. Fin da piccolo ha studiato musica, in particolare il pianoforte e la sua passione per la musica torna, infatti, anche nei suoi testi letterari. In Italia ha raggiunto la notorietà negli anni ottanta in seguito alla pubblicazione del suo romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere, considerato un capolavoro della letteratura contemporanea.


Italo Calvino, in Lezioni americane, parla de L’insostenibile leggerezza dell’essere e lo prende come esempio di romanzo che, nascondendosi dietro un discorso sulla leggerezza, ha come vera essenza una constatazione della «ineluttabile pesantezza del vivere».


Sono suoi romanzi anche Il valzer degli addii (1972), Il libro del riso e dell’oblio (1978). È uno stimato saggista: il suo ultimo lavoro è Un incontro (2009) dove riprende il concetto di romanziere come un’entità nascosta dalla potenza espressiva dei suoi personaggi.


"Il romanzo non indaga la realtà, ma l'esistenza. E l'esistenza non è ciò che è avvenuto, l'esistenza è il campo delle possibilità umane, di tutto quello che l'uomo può divenire, di tutto quello di cui è capace." (pag. 68)

 

Questo articolo è stato scritto da Lucia Zago, editor di the different HOUSE. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


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