• the different HOUSE

Scrivere un racconto pt.1: i punti di attenzione


In un articolo di qualche tempo fa abbiamo riassunto per punti le fasi della stesura di un racconto. Abbiamo una predilezione per questa modalità di scrivere storie e in questo ulteriore articolo dedicato vogliamo porre sotto i riflettori gli elementi che fanno di un insieme di parole un racconto vero e proprio, ovvero, prima di tutto, l’idea e la trama, i personaggi, l’ambiente e la scrittura. Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, il nostro obiettivo è stimolare l’autocritica e proporre degli spunti di miglioramento.

Le seguenti note sono il frutto della lettura di tantissimi racconti che abbiamo analizzato selezionando racconti durante i contest. Quali sono i punti di attenzione? Eccoli, in una specie di ordine.


Scrivere un racconto, i punti d'attenzione

L’idea, l’argomento, o il tema del racconto.

  • Un racconto può parlare di qualsiasi cosa: il soggetto di un racconto può essere semplice ma non deve essere banale. Il protagonista può essere una persona qualunque, o addirittura un oggetto, quello che conta è la prospettiva dalla quale lo si racconta e l’originalità del punto di vista, inteso come il modo di vedere quel dato soggetto o oggetto.

  • Un racconto non deve essere solo la descrizione di una situazione intrisa di buoni sentimenti: ogni storia, per essere interessante, deve contenere un conflitto, anche minimo, che può essere una incomprensione, un momento di attrito, ma anche una rottura plateale, qualcosa di forte, di maldestro, di eccessivo. Qualche volta dalla risoluzione del conflitto possono scaturire buoni sentimenti (ma anche no), e alla fine della vicenda la situazione tornerà in equilibrio (anche se a volte potrebbe non succedere).

  • Una serie di fatti raccontati uno dopo l’altro non sono un racconto. Se il racconto è breve è utile concentrarsi su un’unica trama, anzi, è necessario perché non ci sarebbe lo spazio per sviluppare due o più storie che si intrecciano (diventerebbe un romanzo).

  • Attenzione a non raccontare troppo, attenzione a non raccontare troppo poco. Quando avete deciso l’argomento e la trama equilibrate le informazioni: troppe spiegazioni possono irritare il lettore, che potrebbe sentirsi sminuito nella sua capacità di comprensione; troppo poche informazioni, al contrario, possono far sentire il lettore spaesato.

  • Un’idea non basta a fare di un racconto un buon racconto, ma l’idea è all’origine del racconto.

  • Un ricordo non è un racconto, ma potrebbe diventarlo. Che cosa suscita in voi quel ricordo? Lo volete raccontare in prima persona o volete “regalarlo” a un personaggio e fargli vivere il vostro ricordo? Questa soluzione a volte può essere interessante per mettere un certo distacco da un evento che provoca in noi una certa emotività e può dargli il respiro giusto per diventare un racconto.

  • Una riflessione, seppur interessante, condivisibile o di rottura, non è un racconto. Ma un racconto può riuscire a contenere la vostra riflessione, attraverso una storia ben congegnata.

  • Anche le idee devono essere ben dosate: troppe idee non fanno un racconto avvincente, possono però creare molta confusione.

  • Non siate didascalici. A volte i racconti possono contenere dei messaggi, ma non sta all’autore spiegarli al lettore, sarà quest’ultimo a comprenderli. Compito dell’autore è far arrivare questi messaggi attraverso le azioni dei personaggi, i dialoghi e le loro scelte.

  • Un racconto non è un romanzo compresso: troppi fatti non lo rendono ricco ma confuso, è bene selezionare le idee, se ne avete tante non è un male, anzi, potete scrivere tanti racconti!

  • Attenzione alle incoerenze di trama. Essendo un testo breve il rischio di incorrere in incoerenze di trama è minore. Proprio per questo diventano ancor meno giustificabili. È quindi necessario fare attenzione affinché tutte le informazioni date attraverso lo scritto siano tra loro coerenti.

  • È meglio raccontare il particolare piuttosto che il generale. Nel senso che se, ad esempio, vogliamo utilizzare un evento sportivo come metafora della vita, questa funziona meglio se viene raccontata una situazione specifica. Sarà il lettore, entrando in empatia con il personaggio, a renderlo un assunto più generale nel quale si identifica.


Scopri il nostro corso serale

I personaggi

  • La scelta dei personaggi è un elemento sostanziale nella scrittura di un racconto. Molte volte, probabilmente, è proprio l’incontro con una persona a ispirare una storia. Non è importante che i personaggi siano straordinari, anzi, nella maggior parte dei casi i personaggi di grandi racconti sono persone comuni, che però fanno qualcosa di straordinario o che semplicemente fanno qualcosa di non scontato. In realtà molto spesso fanno qualcosa di ordinario, ma diventano testimoni di un’epoca, di un momento storico, di un evento, di un’emozione.

  • Anche se state scrivendo un racconto, quindi una storia breve, non trascurate la scheda dei personaggi, almeno dei principali, o anche solo del protagonista. Sapere tutto di lui o di lei prima di scrivere il racconto vi aiuterà a cogliere gli elementi essenziali che renderanno il vostro racconto più intenso. Inoltre potreste scoprire che il vostro personaggio è più complesso di quanto pensavate e potreste immaginare per lui o per lei un futuro da protagonista di una serie di racconti o di un romanzo.

  • La voce dei personaggi è un elemento fondamentale. Attenzione quindi alla scelta e alla coerenza. Se all’interno di una storia si dà voce a una bambina di otto anni la visione del mondo, il linguaggio, i ragionamenti, devono essere adatti alla sua età. Se non lo sono potrebbe andare bene lo stesso, ma in questo caso è necessario, in qualche modo, motivarlo.

  • In un racconto, di solito, è presente un numero limitato di personaggi, questo perché a ogni personaggio è giusto dare un proprio spazio.

  • Anche se un personaggio compare per poche righe, se è una comparsa all’interno della storia ed è solo funzionale all’interno di una scena, descrivetelo comunque, attraverso pochi, mirati, dettagli.

  • I dialoghi devono essere essenziali, ogni battuta soppesata e deve avere la sua utilità nell’economia del racconto e seguire, come sempre, uno o più dei seguenti obiettivi:

  • Portare avanti la storia.

  • Mostrare la relazione tra i personaggi e creare un conflitto.

  • Far emergere gli stati d’animo dei personaggi.

  • Fornire informazioni.


 

Questo articolo è stato scritto da Michele Pelosi e Lucia Zago, editor di the different House. Ricordati che puoi sempre contattare the different House quando hai un piccolo dubbio stilistico e ti occorre un suggerimento. Ti aiuteremo gratis.


Non perderti nulla e se ti è piaciuto seguici su Facebook, Instagram o Tik Tok e visita la nostra pagina web

120 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti